L’orazione: luogo privilegiato dell’incontro con il Cristo
«Tutto sta nel saper se è vitale mangiare, tutto sta nel sapere se è vitale pregare»
Per Padre Caffarel, la preghiera è il luogo privilegiato del suo
incontro con Dio,in particolare sotto forma di Orazione. La sua vita
quotidiana non fu solo dedicata a questa presenza verso Dio, ma fu un
continuo formare alla preghiera e trasmettere quello che viveva. La sua
pedagogia pone come esigenza fondamentale il mettere la preghiera al
centro della vita di ognuno. Questa esigenza ci è stata trasmessa
attraverso vari suoi scritti: nella “Lettera alle Equipes” e nel
”Anneau d’Or”, e con la creazione dei “Quaderni sull’Orazione”. La sua
pedagogia destinata ai laici attivi nel mondo si sviluppa in
particolare nella seconda parte della sua vita. Incomincia dalla casa
di Troussures, trasformata in un centro internazionale di preghiera,
ove anima e fa animare delle settimane di preghiera, dei corsi per
corrispondenza sulla preghiera, delle serate di formazione. Crea il
movimento degli Intercessori. Non trascura una ricerca sulle nuove
correnti carismatiche che emergono nella Chiesa. Vari libri scritti
lungo la sua vita di accompagnatore spirituale testimoniano di questo
periodo. Padre Caffarel viveva con grande esigenza la sua vita di
preghiera; si augurava con insistenza e esigenza che fosse vissuta così
anche da ognuno di noi. «Quando
pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti
nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli
uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu
invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega
il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti
ricompenserà. Pregando
poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire
ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il
Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele
chiediate». (Mt. 6, 5-8)
| 

|