{"id":235314,"date":"2025-12-02T11:41:51","date_gmt":"2025-12-02T10:41:51","guid":{"rendered":"https:\/\/caffarel.hyppoweb.fr\/senza-categoria\/no-sono\/235314\/"},"modified":"2026-07-14T14:24:16","modified_gmt":"2026-07-14T12:24:16","slug":"non-sono-piu-io-che-prego","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.henri-caffarel.org\/it\/non-sono-piu-io-che-prego\/","title":{"rendered":"Non sono pi\u00f9 io che prego"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<h1>Non sono pi\u00f9 io che prego&#8230;<\/h1>\n<p>Io capisco molto bene il sentimento che ti ha spinto a scrivermi: \u00abLa mia preghiera interiore quotidiana mi sembra irrisoria. Io non posso immaginare che questa preghiera balbuziente di una piccola creatura interessi il Dio perfetto e infinito.\u00bb Tu hai una profonda consapevolezza della miseria della creatura e della Maest\u00e0 di Dio: questa \u00e8 una visione della fede preziosa ed essenziale, la Grazia non le \u00e8 certo estranea, ma c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra visione della fede che vorrei che tu comprendessi, per darti un&#8217;idea alta della tua preghiera quotidiana, per quanto miserabile possa sembrarti.<\/p>\n<p>Facciamo prima un passo indietro, va bene? Prima di parlare della tua preghiera interiore, parliamo della preghiera interiore di Cristo. B\u00e9rulle, in una pagina che io amo molto, celebra il carattere unico della preghiera di Ges\u00f9 Cristo: \u00abFin dall&#8217;eternit\u00e0, c&#8217;era davvero un Dio infinitamente adorabile, ma non c&#8217;era ancora un adoratore infinito; c&#8217;era davvero un Dio degno di essere infinitamente amato e servito, ma non c&#8217;era nessun uomo, n\u00e9 servitore infinito capace di rendere un servizio e un amore infiniti. Ora sei Tu, o Ges\u00f9! questo adoratore, quest&#8217;uomo, questo servitore infinito in potenza, in qualit\u00e0, in dignit\u00e0, per adempiere pienamente a questo dovere e per rendere questo ossequio divino. Tu sei quest&#8217;uomo che ama, adora e serve la suprema maest\u00e0 cos\u00ec come essa \u00e8 degna di essere amata, servita e onorata.\u00bb<\/p>\n<p>Questo testo ci ricorda Ges\u00f9 che si ritirava nella solitudine delle montagne, la notte, per pregare. E soprattutto al Calvario, dove il perfetto adoratore ha offerto a Dio un culto perfetto.<\/p>\n<p>Ci si potrebbe chiedere: il culto perfetto del Figlio, questa preghiera di Ges\u00f9, non hanno reso vana la preghiera degli uomini, soppiantandola definitivamente?<\/p>\n<p>Possiamo gi\u00e0 rispondere che questa preghiera di Cristo, lungi dall\u2019eliminare le preghiere umane \u2013 tutte queste preghiere balbuzienti fin dalle origini dell&#8217;umanit\u00e0, tutti questi sacrifici di tutte le religioni e di tutti i tempi \u2013 le attira a s\u00e9, le incorpora e le offre a Dio, e fa s\u00ec che trovino nella sua preghiera e attraverso di essa un senso e un&#8217;efficacia ammirevoli.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 una risposta ancora pi\u00f9 meravigliosa. Cristo vuole che la sua preghiera risuoni in tutto l&#8217;universo, dalla savana equatoriale alle calotte polari, dall&#8217;Estremo Oriente all&#8217;Estremo Occidente. Egli vuole che il pi\u00f9 umile cristiano in preghiera abbia molto pi\u00f9 da offrire che delle parole indecise e dei sentimenti goffi, vuole che disponga della stessa preghiera del Figlio di Dio. Egli vuole che tutti gli uomini possano utilizzare la sua preghiera, farla propria e presentarla a Dio.<\/p>\n<p>Non \u00e8 ancora abbastanza dirlo, Ges\u00f9 Cristo non vuole solo che la sua preghiera sia nostra come un bene nelle nostre mani, di cui possiamo disporre; egli la vuole impiantata, invischiata nel profondo di noi stessi, alla radice del nostro essere, anima della nostra anima, e che noi possiamo ripetere in tutta verit\u00e0, come san Paolo: \u00abVivo, ma non sono pi\u00f9 io&#8230;\u00bb, io prego, ma non sono pi\u00f9 io che prego, \u00e8 Cristo che prega in me. \u00c8 lo Spirito del Figlio, lo Spirito Santo, che fa risuonare in me il grido dell&#8217;amore filiale: <em>Abb\u00e0<\/em>, Padre! Cos\u00ec la preghiera di Cristo, lungi dal sostituire le preghiere degli uomini, levalorizza mirabilmente.<\/p>\n<p>Come nella notte di Pasqua, nella chiesa buia, la fiamma del cero pasquale si comunica a poco a poco alla moltitudine di piccole candele nelle mani dei fedeli, cos\u00ec Cristo, mediante il battesimo, conquista a poco a poco gli uomini, in tutto il mondo, e fa sorgere nelle loro anime, dalle loro anime, la sua preghiera filiale.<\/p>\n<p>In tutti i battezzati \u00e8 suo Figlio che il Padre riconosce, nelle loro preghiere, per quanto appaiano insignificanti, \u00e8 la preghiera di suo Figlio che il Padre ascolta.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 Cristo che prega in me<\/strong><\/p>\n<p>Fin dall&#8217;inizio della vostra preghiera interiore, fate un atto di fede nella misteriosa presenza di Cristo in voi, come ci conferma la Scrittura: <em>\u00abVoi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.\u00bb <\/em>(Gv 14,20);<em> \u00abIl Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori,\u00bb <\/em>(Ef 3,17).<\/p>\n<p>Se Cristo \u00e8 vivo in te, egli sta pregando. Perch\u00e9 per Cristo vivere \u00e8 pregare. Unisciti a lui; afferra, appropriati della sua preghiera. O meglio \u2013 poich\u00e9 i termini che ho appena usato mettono troppa enfasi sulla tua attivit\u00e0 \u2013 lascia che questa preghiera ti afferri, ti invada, ti elevi e ti trascini verso il Padre. Io non ti prometto che la percepirai; ti chiedo solo di crederci e, durante la preghiera interiore, di donargli, di rinnovargli la tua piena adesione. Dagli spazio, tutto lo spazio. Possa essa prendere possesso di ogni fibra del tuo essere, come il fuoco penetra il legno e lo rende incandescente.<\/p>\n<p>Pregare \u00e8 esaudire la richiesta che Cristo ci rivolge: \u00abPrestami la tua intelligenza, il tuo cuore, tutto il tuo essere, tutto ci\u00f2 che nell&#8217;uomo \u00e8 capace di diventare preghiera, affinch\u00e9 io possa fare sorgere da te la grande lode del Padre. Sono forse venuto per altro che non sia accendere il fuoco sulla terra e perch\u00e9 si diffonda da un luogo all&#8217;altro, trasformando tutti gli alberi della foresta in torce viventi? Questo fuoco \u00e8 la mia preghiera. Acconsenti al fuoco\u00bb.<\/p>\n<p>Cristo \u00e8 presente nel piccolo battezzato, come nel grande mistico, ma la vita di Cristo nell&#8217;uno e nell&#8217;altro non \u00e8 allo stesso stadio di sviluppo. Se nell&#8217;anima del neobattezzato vibra gi\u00e0 la preghiera di Cristo, essa \u00e8 tuttavia solo in embrione, un germe di fuoco. \u00c8 nel corso dell&#8217;intera esistenza, nella misura stessa della nostra cooperazione, che essa si intensifica e poco a poco prende possesso di tutto il nostro essere.<\/p>\n<p>La nostra Cooperazione consiste innanzitutto nell&#8217;aderire con la parte pi\u00f9 profonda della nostra volont\u00e0 alla preghiera di Cristo in noi, ma notate bene il significato molto forte che io attribuisco a questa parola aderire: essa non designa un debole consenso, un\u2019acquiescenza svogliata, ma un dono totale, come il ceppo che si abbandona alla fiamma per diventare, a sua volta, fuoco. La nostra cooperazione consiste anche nel ricercare con tutta la nostra intelligenza di cosa \u00e8 fatta la preghiera di Cristo in noi, le sue grandi componenti: lode, ringraziamento, offerta, intercessione,&#8230; per sposarle pi\u00f9 perfettamente. Mi avete chiesto argomenti di meditazione, non ne conosco di migliori.<\/p>\n<p>Questa preghiera di Cristo dentro di noi, che la nostra fede ci garantisce, e la nostra meditazione ci fa conoscere meglio, l&#8217;uomo di preghiera non la percepisce per molto tempo. Arriva per\u00f2 un giorno, e non \u00e8 necessariamente durante la preghiera interiore, in cui la scopre nella sua anima. Allora rimane in silenzio, teme di spaventarla, come si teme di spaventare un uccello che si \u00e8 posato sul davanzale della finestra&#8230; Poi, all&#8217;improvviso, si rende conto che \u00e8 scomparsa, non sa come, forse durante un attimo di disattenzione. \u00c8 triste. Era stato meraviglioso trovare questa preghiera nel profondo di s\u00e9; egli aveva sperato che l\u2019avrebbe ritrovata l\u00ec, presente fin dal mattino al risveglio, e durante il giorno quando interrompeva il suo lavoro.<\/p>\n<p>Che egli non si sgomenti: la preghiera di Cristo \u00e8 sempre l\u00e0, anche quando non la percepiamo. Dobbiamo ritornarvi con la fede e soprattutto non preoccuparci, durante la preghiera interiore, di sperimentarla di nuovo. Sarebbe una mancanza all&#8217;onore dovuto a Dio, come ricorrere alla preghiera per i doni di Dio e non per Dio stesso.<\/p>\n<p>Il Signore, secondo la sua promessa (Gv 14,21), si manifesterebbe a noi molto pi\u00f9 spesso se non fossimo avidi dei suoi doni pi\u00f9 che di lui stesso. Senza dubbio, la grazia di percepire la preghiera di Cristo si rinnover\u00e0. Forse, anche se addomesticata, questa preghiera non ci sfuggir\u00e0 pi\u00f9, ma non prima che abbiamo rinunciato a cercare di mettere le mani sul timido uccello.<\/p>\n<p>Quando l&#8217;anima sar\u00e0 perfettamente spogliata, morta a se stessa, allora essa sperimenter\u00e0 ci\u00f2 che sant&#8217;Ignazio di Antiochia espresse in termini indimenticabili nella sua lettera ai Romani, scritta al termine della sua lunga vita apostolica, sulla barca che lo conduceva al martirio: \u00abLe mie passioni sono state crocifisse, e non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 in me alcun appetito per le cose terrene. Ma un&#8217;acqua viva mormora dentro di me, che mi dice: Vieni verso il Padre.\u00bb<\/p>\n<p><cite>Henri Caffarel, Cahiers sur l\u2019oraison, S\u00e9rie Initiation VI<\/cite><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io capisco molto bene il sentimento che ti ha spinto a scrivermi: \u00abLa mia preghiera interiore quotidiana mi sembra irrisoria. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":231724,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[63],"tags":[],"class_list":["post-235314","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-oraison"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.henri-caffarel.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/235314","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.henri-caffarel.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.henri-caffarel.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.henri-caffarel.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.henri-caffarel.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=235314"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.henri-caffarel.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/235314\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":235345,"href":"https:\/\/www.henri-caffarel.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/235314\/revisions\/235345"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.henri-caffarel.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/231724"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.henri-caffarel.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=235314"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.henri-caffarel.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=235314"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.henri-caffarel.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=235314"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}